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Alovex, un unico nome

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Problema e domande frequenti

Primi dentini

Tra il quinto e l’ottavo mese di norma fa capolino il primo dentino. I novelli genitori se ne facciano una ragione. Anche il più angelico e placido dei pargoletti può manifestare insofferenza e fastidio.

Alcuni soffrono di più, altri di meno, ma non si tratta quasi mai di un dolore acuto; piuttosto di gengive gonfie, arrossate e particolarmente sensibili, eccesso di salivazione, smania di mordere, riduzione dell’appetito, difficoltà ad addormentarsi, possibili frequenti risvegli notturni.

Domande frequenti

I dentini devono essere regolarmente puliti dopo ogni poppata o pasto non appena spuntano dalle gengive, perché la placca inizia a formarsi molto presto e rimuoverla fisicamente è l’unico modo per assicurare al bambino denti sani fin dai primi anni di vita.

Pasti a base di latte, peraltro, determinano una significativa alterazione del pH della bocca, che tende a diventare più acido, facilitando la crescita della placca e aumentando il rischio che inizino a formarsi molto presto piccole carie sui dentini da latte.

Anche se fino ai tre anni a occuparsi dell’igiene orale devono essere i genitori, la pulizia regolare è vantaggiosa perché il bambino si abitua alla regola che dopo i pasti ci si lava i denti e la interiorizza automaticamente, acquisendo senza sforzo una buona abitudine che gli eviterà disagi anche da adulto.

Lo spazzolino inizia a essere utile molto presto, ma non subito. Nel primo anno di vita, per una corretta igiene orale del neonato, è sufficiente passare con delicatezza sui dentini e sulle gengive una garzina pulita e inumidita.

Più avanti, quando iniziano a essere presenti più dentini (intorno ai 12 mesi), si può iniziare a usare uno spazzolino piccolo e morbido, con setole arrotondate, e una minima quantità di dentifricio. Fino ai tre anni, devono essere i genitori a occuparsi della pulizia dei dentini; in seguito, va insegnato al bambino a spazzolarsi i denti da solo, dopo ogni pasto e prima di andare a letto, avendo cura di controllarlo.

L’uso corretto dello spazzolino, con movimenti “a rullo” dall’alto verso il basso e setole leggermente inclinate rispetto alla superficie del dente (per entrare meglio nel solco gengivale), è fondamentale per una corretta rimozione della placca. Per un lavaggio accurato, lo spazzolamento dell’intera bocca deve durare almeno due minuti.

Di per sé, l’eruzione dei dentini non ha una diretta relazione con la salivazione. Tuttavia, il bambino che prova fastidio e un leggero dolore a livello delle gengive quando stanno uscendo i dentini può essere portato a mimare con la bocca movimenti di masticazione (o a masticare effettivamente tutto quel che gli capita sotto mano) che, a loro volta, stimolano automaticamente una maggiore produzione di saliva.

Il fenomeno è innocuo e passa da solo non appena i dentini hanno finito di dar fastidio. Neanche l’eventuale comparsa di febbre, di solito, è correlata alla crescita dei dentini: molto più probabilmente a causarla è una piccola infezione respiratoria o gastroenterica.

Queste infezioni, molto frequenti nei primi due anni di vita del bambino, non sono sempre accompagnate da sintomi eclatanti di altro tipo e molti hanno la tendenza ad attribuire la febbre che le caratterizza alla crescita dei dentini soltanto perché si manifestano in contemporanea.

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