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Tagli, Ferite E Graffi Si Curano Così

Tagli, ferite e graffi si curano così

Mentre si cucina, con le forbici o cadendo dalla bicicletta. Ecco come intervenire nell’immediato: le cose da fare e quelle da non fare per evitare problemi.

Tagli, ferite o semplici graffi sono vari nomi per definire le lesioni più comuni della pelle. Le ferite da taglio sono probabilmente gli incidenti domestici più all’ordine del giorno e caratterizzati da un aspetto solitamente lineare e da margini ben definiti. Che fare dunque? Dopo essersi assicurati di avere le mani pulite in modo da evitare contaminazioni batteriche, accortezza utile in tutti i tipi di lesioni o interventi sanitari, ecco di seguito i passaggi fondamentali da seguire nel trattare correttamente una ferita da taglio in base alla sua gravità e tipologia.

Ferite superficiali

Dette anche graffi o abrasioni, sono piccole lesioni che interessano solamente lo strato più superficiale della cute e per questo comportano nessuna o al più una minima uscita di sangue, pur risultando abbastanza fastidiose, soprattutto se localizzate in punti del corpo esposti al frequente contatto con l’ambiente (polpastrelli ecc.). In questa circostanza il danno si risolve spontaneamente nel giro di qualche giorno, anche se è utile controllare in ogni caso che la ferita sia pulita.

Ferite di piccola entità

Interessano anche queste gli strati più esterni della pelle, andando però ad intaccare i capillari e quindi comportano una ridotta perdita di sangue. Dopo aver pulito la ferita sotto acqua corrente, possibilmente fredda, si consiglia di apporre del ghiaccio (non a diretto contatto con la pelle) per fermare la piccola emorragia. In seguito a questa prima fase in intervento è bene disinfettare la zona interessata con prodotti antisettici e/o antibatterici, per bloccare eventuali infezioni e la fuoriuscita del sangue. Per favorire il processo di guarigione è generalmente consigliato mantenere la ferita, anche di piccola entità, in ambiente umido.  

Ferite profonde

Arrivano a interessare lo strato sottocutaneo, i muscoli e i vasi sanguigni più profondi. In questo caso la fuoriuscita di sangue è molto più abbondante, di colorazione rosso chiaro se a essere danneggiate sono le arterie, più scura nel caso si tratti di vene. Anche in questo caso è consigliabile pulire e disinfettare al meglio e tempestivamente la ferita. Come medicazione va applicato invece un bendaggio compressivo per bloccare l’emorragia sopra al quale è possibile mettere del ghiaccio. Nel caso in cui il sanguinamento non si blocchi e/o la ferita risultasse particolarmente estesa e/o in zone vitali del corpo è necessario recarsi al pronto soccorso.

Consigli utili

  • non mettere il ghiaccio direttamente sulla ferita
  • non usare il cotone per medicare in quanto potrebbero rimanerne filamenti all’interno della ferita
  • non esporre la ferita al sole
  • evitare l’uso fai da te del laccio emostatico/cravatte/cinture ecc. nel tentativo di bloccare il sanguinamento perché se non necessario e posizionato non correttamente può comportare complicazioni
  • controllare periodicamente lo stato della ferita sotto la medicazione e mantenerla pulita
  • evitare l’uso di medicazioni alternative (piante, decotti ecc.) di propria iniziativa e/o in sostituzione ad agenti disinfettanti dalla comprovata efficacia e sicurezza medica.
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